Guida tecnica alle delibere ARERA che, più spesso, impattano su pratiche fotovoltaico, verifiche SPI e gestione di Scambio sul Posto. L’obiettivo è tradurre i provvedimenti in indicazioni operative chiare per installatori, progettisti e produttori.
Nel fotovoltaico, una delibera ARERA diventa “operativa” quando incide su almeno uno di questi aspetti: adempimenti tecnici richiesti dal gestore di rete, verifiche periodiche su dispositivi di sicurezza, oppure regimi economici (come lo Scambio sul Posto).
In questa pagina trovi tre delibere particolarmente ricorrenti nelle pratiche: 385/2025 (adeguamenti/gestione rete), 786/2016 (verifiche SPI) e 457/2024 (uscita SSP). Nei paragrafi successivi trovi cosa prevedono e quali azioni, se presenti, sono richieste al produttore.
Se hai un caso specifico (SPI esterno, richieste del DSO, dubbi su SSP/RID), scrivi indicando potenza, BT/MT, data entrata in esercizio e configurazione SPI (inverter o relè esterno).
Contatta lo studioLa delibera 385/2025/R/eel riguarda il quadro di sicurezza del Sistema Elettrico Nazionale e si inserisce nel tema degli adeguamenti degli impianti di produzione (in particolare quelli tecnicamente rilevanti per la rete, spesso di taglia medio-grande).
Questa delibera non introduce un dispositivo “standard” da installare per tutti gli impianti. Il suo effetto pratico è rafforzare il meccanismo regolatorio con cui Terna e i gestori di rete possono richiedere specifici adeguamenti tecnici agli impianti di produzione, quando tali adeguamenti risultano necessari per la sicurezza e la stabilità della rete.
Gli adeguamenti possono variare caso per caso (hardware, configurazioni, schemi, integrazioni informative), perché dipendono dalla tipologia di impianto e dai requisiti tecnici applicabili richiamati nella filiera normativa (Codice di rete Terna e relativi allegati).
Sì, può riguardare anche impianti in esercizio, ma non come obbligo generalizzato. In pratica, l’applicazione si attiva in presenza di condizioni specifiche: modifiche rilevanti, verifiche, richieste formali del gestore di rete o esigenze di sicurezza del sistema.
Cosa deve fare il produttore
Testo integrale e allegati:
Nota: la delibera richiama un quadro regolatorio articolato (Terna/DSO). Per casi reali, la parte “operativa” è la richiesta ricevuta dal gestore di rete e la documentazione di avvenuto adeguamento.
Delibera ARERA 564/2025/R/eel (proroga)La 786/2016/R/eel disciplina le verifiche iniziali e le verifiche periodiche dei Sistemi di Protezione di Interfaccia, in coerenza con le norme CEI 0-16 e CEI 0-21. È la delibera richiamata quando il gestore di rete richiede verbali di prova e tarature dello SPI.
Regola pratica (chiara)
L’obbligo di verifica “con cassetta prova relè” scatta quando l’impianto ha una Protezione di Interfaccia esterna (SPI dedicato), cioè un relè di protezione separato.
La distinzione chiave non è BT/MT, ma SPI interno all’inverter vs SPI esterno dedicato:
Le verifiche periodiche sono tipicamente quinquennali. Operativamente conviene gestire uno scadenziario: data prova, esito, verbale archiviato, invio al DSO e data prossima verifica.
Presentare documenti senza indicare chiaramente se lo SPI è esterno (relè dedicato) o integrato. È un dettaglio tecnico che determina la richiesta o meno della prova con cassetta relè.
Consiglio operativo: per ogni impianto con SPI esterno, archivia sempre verbali e data prossima verifica.
La 457/2024/R/efr tratta la gestione dell’uscita dal meccanismo di Scambio sul Posto (SSP), in particolare per le convenzioni che raggiungono il limite temporale previsto. La gestione amministrativa del processo è normalmente in capo al GSE.
La delibera affronta una casistica ampia legata alle convenzioni in uscita e alla gestione di eccedenze e flussi economici. Dal punto di vista pratico, il produttore deve soprattutto comprendere il perimetro (se e quando la propria convenzione rientra nel processo di uscita) e seguire le eventuali comunicazioni del GSE.
Nota: la gestione della scadenza/cessazione dello Scambio sul Posto è normalmente in capo al GSE e, nella maggior parte dei casi, l’utente non deve presentare pratiche o richieste specifiche. È comunque buona prassi verificare le comunicazioni ricevute dal GSE e mantenere coerenti i dati anagrafici e tecnici dell’impianto (intestatario, POD, dati di contatto), soprattutto in presenza di volture o modifiche impiantistiche.
No. La 385/2025 non impone un “device standard” per tutti. L’eventuale intervento nasce da una richiesta specifica di DSO/Terna, in base al caso e ai requisiti tecnici applicabili.
Quando è presente una protezione di interfaccia esterna (SPI dedicato a relè).
In genere no: la gestione amministrativa è normalmente in capo al GSE.
Riferimenti ufficiali: