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Comuni e pubblica amministrazione

PAESC per Comuni

Per Comuni che devono redigere o aggiornare il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima: organizziamo dati, inventari, azioni e monitoraggio.

Il Piano

Cos’è il PAESC

Il PAESC è lo strumento con cui un ente aderente al Patto dei Sindaci organizza obiettivi, dati e azioni per il proprio territorio. Rispetto al precedente PAES, unisce la riduzione di consumi ed emissioni alla risposta ai rischi climatici.

Per i firmatari del Patto, dal 2025 è richiesto anche il reporting sulla povertà energetica. Verifichiamo lo stato dell’adesione e i dati da integrare nel Piano e nei report.

Aggiornamento

Se il Comune ha già un PAES o PAESC

Un Piano esistente è il punto di partenza per definire il lavoro necessario, senza ricominciare alla cieca.

Recuperiamo documento e inventari, verifichiamo la baseline, aggiorniamo consumi ed emissioni e ricostruiamo lo stato delle azioni. Dove serve, integriamo valutazione climatica, nuovi obiettivi, azioni e monitoraggio secondo il quadro applicabile all’ente.

  • Recupero di PAES/PAESC e delibere
  • Verifica di baseline e metodo
  • Aggiornamento dei consumi
  • Aggiornamento delle emissioni
  • Stato delle azioni già avviate
  • Revisione di obiettivi e scenari
  • Integrazione climatica e nuove azioni
  • Impostazione del monitoraggio
Fai verificare il PAESC esistente

Base quantitativa

Dai dati energetici all’inventario delle emissioni

Raccogliamo e normalizziamo i consumi, li organizziamo per settore e vettore energetico e valutiamo la produzione locale pertinente. Documentiamo fonti, assunzioni e fattori di emissione per costruire una baseline leggibile e confrontabile.

BEI / IBE

Il Baseline Emission Inventory, Inventario di Base delle Emissioni, fotografa l’anno di riferimento del Piano.

MEI / IME

Il Monitoring Emission Inventory, Inventario di Monitoraggio delle Emissioni, misura l’evoluzione nel tempo con un metodo coerente con la baseline.

Settori inclusi, anno di riferimento, fattori e livello di dettaglio sono definiti dopo la verifica del Piano e dei dati disponibili.

Lavoro sui dati

Raccogliamo e organizziamo i dati necessari al Piano

Partiamo da dati comunali su edifici, illuminazione pubblica, flotte e impianti. Secondo il caso, integriamo dati di distributori, piani e studi locali, strumenti urbanistici e fonti pubbliche territoriali, statistiche e climatiche.

Verifichiamo provenienza, anno, copertura e coerenza dei dataset; incrociamo le informazioni e segnaliamo le lacune. Il livello di dettaglio possibile dipende dai dati effettivamente accessibili e dalla qualità delle serie disponibili.

Attività disponibili

Redazione, aggiornamento e monitoraggio del PAESC sono definiti in base ai dati e agli impegni del Comune.

Strategie

Mitigazione e adattamento, misurati sul territorio

Energia ed emissioni

Strategia di mitigazione

Definiamo azioni su patrimonio pubblico, illuminazione, mobilità, efficienza energetica e rinnovabili; coinvolgiamo residenziale, terziario e altri settori solo quando pertinenti al Piano.

Rischi climatici

Analisi e adattamento

Valutiamo pericoli, esposizione, vulnerabilità e capacità di adattamento. Calore, precipitazioni intense, allagamenti, siccità o altri rischi entrano nell’analisi se pertinenti al territorio.

L’analisi del rischio e della vulnerabilità (RVA, Risk and Vulnerability Assessment) combina fonti scientifiche e conoscenza locale; su questa base individuiamo priorità e misure attuabili. I dati di ISPRA, ARPA o di altre fonti pubbliche restano attribuiti ai rispettivi produttori.

Scenari

Dalla fotografia attuale allo scenario futuro

Costruiamo uno scenario di riferimento e stimiamo come possono evolvere consumi ed emissioni. Confrontiamo gli effetti attesi delle azioni, definiamo indicatori e traduciamo gli obiettivi dell’ente in un percorso quantitativo verificabile.

Gli obiettivi del Piano vanno letti alla luce dell’adesione e degli impegni assunti dal singolo Comune. Non applichiamo automaticamente target di precedenti versioni del Patto a un nuovo incarico.

Piano operativo

Azioni concrete e monitorabili

Per ciascuna azione organizziamo, secondo la metodologia e il reporting applicabili, descrizione, settore, soggetti coinvolti, tempi, indicatori, stime dei risultati e stato di avanzamento. Quando disponibili e utili, associamo costi indicativi e possibili fonti finanziarie.

Il Piano collega così responsabilità e priorità a interventi leggibili dagli uffici e aggiornabili negli anni. La classificazione delle azioni viene allineata alla versione vigente della piattaforma ufficiale al momento dell’incarico.

Il servizio

Cosa prepara lo Studio per il PAESC

Definiamo un incarico proporzionato allo stato del Piano e alle risorse dell’ente.

Impostazione

Analisi preliminare, recupero dei documenti, metodo, perimetro e richiesta dati.

Analisi

Raccolta e normalizzazione, inventari energetici ed emissivi, valutazione climatica e scenari.

Pianificazione

Azioni, indicatori, incontri con gli uffici e confronto con l’Amministrazione.

Consegna e seguito

Redazione e revisione editoriale del Piano, supporto al monitoraggio e, se richiesto, assistenza tecnica al reporting su MyCovenant secondo la procedura vigente.

Metodo di lavoro

Come si svolge l’incarico

  1. 01

    Analisi del Piano

    Verifichiamo documenti, impegni e lacune del Piano esistente.

  2. 02

    Raccolta dati

    Concordiamo fonti, richieste agli uffici e qualità disponibile.

  3. 03

    Inventari

    Costruiamo o aggiorniamo consumi ed emissioni.

  4. 04

    Analisi climatica

    Valutiamo rischi e vulnerabilità pertinenti al territorio.

  5. 05

    Scenari e azioni

    Colleghiamo obiettivi, misure, indicatori e stime.

  6. 06

    Condivisione

    Confrontiamo scelte e priorità con uffici e Amministrazione.

  7. 07

    Redazione

    Consegniamo il PAESC e le basi dati concordate.

  8. 08

    Monitoraggio

    Organizziamo gli aggiornamenti e il reporting successivo.

Servizio continuativo

Il PAESC non finisce con l’approvazione del Piano

Monitorare significa verificare avanzamento delle azioni, nuovi interventi, consumi, emissioni e indicatori; quando necessario, significa anche rivedere priorità e Piano. Per gli enti aderenti al Patto, il reporting avviene sulla piattaforma MyCovenant secondo le scadenze e le modalità applicabili.

Possiamo affiancare il Comune nel tempo: raccolta periodica dei dati, aggiornamento dell’inventario, schede delle azioni e preparazione delle informazioni per il reporting.

Richiedi una valutazione

Interventi collegati

Un Piano collegato agli interventi reali del Comune

Il PAESC può mettere in relazione riqualificazione del patrimonio pubblico, fotovoltaico, Comunità Energetiche Rinnovabili, Conto Termico, illuminazione, mobilità, bandi e pianificazione territoriale. Le azioni diventano più utili quando dialogano con programmi e interventi già avviati dall’ente.

Per iniziare

Documenti utili per la prima valutazione

  • PAES/PAESC precedente e delibere
  • Inventari già disponibili
  • Consumi degli edifici comunali
  • Consumi dell’illuminazione pubblica
  • Dati su flotte, impianti e produzione FV
  • Interventi realizzati e programmati
  • Dati territoriali e strumenti urbanistici
  • Piani climatici, ambientali e studi disponibili
  • Documentazione relativa al Patto dei Sindaci

Il set di dati necessario viene definito in funzione dello stato del Piano e della documentazione già disponibile.

Riferimenti

Metodologia e reporting ufficiali

Impostiamo il lavoro sulle indicazioni del Patto dei Sindaci e del Joint Research Centre, verificando la versione applicabile all’ente e alla piattaforma al momento dell’incarico.

Domande frequenti

FAQ sul PAESC

Che cos’è un PAESC?

È il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima: traduce in dati, obiettivi e azioni il percorso energetico e climatico di un ente aderente al Patto dei Sindaci. Possiamo redigerlo o aggiornare un Piano esistente.

Qual è la differenza tra PAES e PAESC?

Il PAES era centrato sulla riduzione dei consumi e delle emissioni. Il PAESC integra anche l’adattamento ai rischi climatici; il quadro attuale del Patto considera inoltre la povertà energetica. Verifichiamo cosa serve integrare nel documento del Comune.

Il PAESC è obbligatorio per tutti i Comuni?

No. L’adesione al Patto dei Sindaci è volontaria; gli impegni di Piano e monitoraggio riguardano gli enti aderenti. Un bando o un programma può prevedere requisiti specifici da verificare separatamente.

Chi approva il PAESC?

Il Piano è approvato dal consiglio comunale o dall’organo decisionale equivalente secondo il percorso dell’ente. Lo Studio fornisce supporto tecnico alla redazione e alla documentazione; le decisioni istituzionali restano al Comune.

Un vecchio PAES può essere aggiornato?

Sì. Partiamo da Piano, inventario di base e azioni già approvate; controlliamo dati, anno di riferimento e coerenza metodologica, poi definiamo le integrazioni necessarie per il quadro attuale.

Quali dati deve fornire il Comune?

Sono utili il Piano precedente, gli inventari, i consumi degli edifici e dell’illuminazione pubblica, i dati delle flotte e lo stato degli interventi. Definiamo il set effettivo dopo aver visto ciò che è già disponibile e le fonti integrative utilizzabili.

Il PAESC deve essere monitorato?

Per gli enti firmatari il Patto prevede report periodici sull’avanzamento e inventari di monitoraggio. Possiamo organizzare indicatori, dati e aggiornamenti e assistere l’ente nel reporting sulla piattaforma ufficiale vigente.

Parla con lo Studio

Il tuo Comune deve redigere o aggiornare il PAESC?

Indica Comune, presenza di PAES o PAESC esistente, anno del Piano e stato dell’adesione al Patto dei Sindaci.

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